23/05/2026
Fine maggio, Scicli(RG)
Il sole e quello caldo che cade sulle pietre chiare come fosse cinema vero.
Le scale della chiesa diventano un confine:
da una parte la vita di prima,
dall’altra quella che si promette per sempre.
E poi loro, le persone arrivate da lontano, lo senti dall’accento, lo intuisci dagli sguardi curiosi, dal modo in cui si fermano a guardare ogni balcone, ogni pietra, ogni dettaglio del paese del commissariato di Montalbano.
In questi giorni le strade si riempiono così:
valigie, emozioni, parenti eleganti sotto il sole caldo di Sicilia, bouquet stretti forte e telefoni pieni di fotografie da mandare a casa dicendo:
“Tu non puoi capire quanto è bella.”
E forse è proprio questo il punto.
Ci sono posti che non si riescono a spiegare, vanno vissuti!
E quando un matrimonio sceglie Scicli, non sta scegliendo soltanto una chiesa barocca, sta scegliendo una luce, un’atmosfera, il luogo di un ricordo che rimarrà per anni.
Io intanto continuo a guardarli arrivare, uno dopo l’altro, con la stessa faccia di chi pensava di ve**re in Sicilia…e invece è diventato personaggio di una cartolina viva.