UGL-Taxi

UGL-Taxi FEDERAZIONE NAZIONALE UGL-Taxi
Responsabile Nazionale:
Alessandro Genovese
Via delle conce 20 - 00154 Roma
Tel. 06-4461404. Email: [email protected]

Sindacati taxi, 13 gennaio fermo nazionale del servizio 'Governo riformuli Decreto foglio servizio e Dpcm su piattaforme...
18/12/2025

Sindacati taxi, 13 gennaio fermo nazionale del servizio
'Governo riformuli Decreto foglio servizio e Dpcm su piattaforme tecnologiche'

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "Il governo riformuli sulla base delle correzioni chieste dalla Corte Costituzionale il Decreto sul foglio di servizio e il Dpcm sulle piattaforme tecnologiche, concludendo così il percorso di riforma del comparto iniziato nel 2019, a tutela dell'utenza e degli operatori regolari del servizio di trasporto pubblico non di linea, e noleggio con conducente".

È quanto dichiarano in una nota le rappresentanze del settore Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, Consultaxi, Fast Taxi Confsal, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, Satam, Sitan., Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, Uiltrasporti Taxi, Filt Cgil, Unimpresa, Unione Artigiani, Usb Taxi, Uti, Uritaxi, in relazione alla proclamazione di un fermo nazionale del servizio previsto "per il prossimo 13 gennaio".

“Respinga inoltre le pressioni esercitate sul parlamento da gruppi multinazionali con sedi in vari paradisi fiscali - aggiungono in conclusione le strutture sindacali - tese alla deregolamentazione del settore per trarne il massimo profitto e trasformare gli operatori del comparto in schiavi di algoritmi e moltiplicatori tariffari". (ANSA).
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Sindacati taxi, sciopero nazionale a gennaio 'No a una sanatoria per abusivi e multinazionali' ROMA (ANSA) - ROMA, 11 DI...
11/12/2025

Sindacati taxi, sciopero nazionale a gennaio
'No a una sanatoria per abusivi e multinazionali'
ROMA
(ANSA) - ROMA, 11 DIC -

“Apprendiamo con amarezza la notizia della decisione assunta dal presidente della commissione Trasporti, Salvatore Deidda, di calendarizzare la discussione di una proposta di legge presentata da un gruppo di deputati di Forza Italia, relativa ad una riforma della norma primaria del comparto. Nei prossimi giorni indiremo insieme a tutte le strutture di rappresentanza del settore e ai lavoratori del comparto, un fermo nazionale del servizio da tenersi nella prima data utile prevista dalla vigente normativa. Reputiamo inaccettabile tale approccio". È quanto dichiarano in una nota Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, Consultaxi, Fast Taxi Confsal, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, Satam, Sitan., Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, Uiltrasporti Taxi, Filt Cgil, Unimpresa, Usb Taxi, Uti, Uritaxi. "A nostro avviso è costruita su misura per le esigenze di una nota multinazionale, pluricondannata nel mondo per la sistematica violazione dei diritti dei lavoratori, delle loro condizioni di sicurezza e della privacy dei loro utenti - aggiungono - nonché delle normative vigenti nel comparto del trasporto pubblico non di linea. Il tutto condito anche da una sostanziale sanatoria messa in campo in favore di chi nel corso degli anni, attraverso un sistema di rilascio facile di autorizzazioni e comportamenti irregolari, ha costruito rendite di posizione, opponendosi in modo sistematico a qualsiasi forma di regolamentazione e controllo. Una proposta la cui unica finalità è quella di tentare di far saltare il percorso di riforma del settore avviato con la legge 12 del 2019 e che prevede strumenti di controllo fortemente avversati da gruppi multinazionali stranieri come Uber e da quella parte del mondo del noleggio che vuole continuare ad agire senza regole, nella totale impunità. Un tentativo rispetto al quale il Ministero dei Trasporti deve intervenire - concludono - uscendo al più presto da un silenzio che rischia di apparire complice, per riformulare sulla base delle correzioni chieste dalla Corte Costituzionale il Decreto sul foglio di servizio e il Dpcm sulle piattaforme tecnologiche". (ANSA).
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10/12/2025

Al via al a (Rm) INNOVAZIONE E RISORSE: IL FUTURO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

11/09/2025
COMUNICATO:A seguito di reiterate menzogne rivolte sia alla struttura che al nostro segretario, apparse sulla pagina di ...
11/09/2025

COMUNICATO:

A seguito di reiterate menzogne rivolte sia alla struttura che al nostro segretario, apparse sulla pagina di una sedicente associazione di ncc, abbiamo dato mandato di adire le vie legali a tutela dell’immagine dell’Ugl-taxi e delle persone che la rappresentano.

La Segreteria Nazionale.

P.s. È inutile che cercate goffamente di modificare i post e cancellare i messaggi privati.
È già stato tutto autenticato e al vaglio dei legali della struttura sindacale.
Vi volevamo anche tranquillizzare sulla vostra speranza/richiesta di dimissioni del nostro Segretario. Anzi fate sapere ai vostri alleati che dovranno ancora sudare molto prima di completare l’opera di destrutturazione del settore e di rendere i tassisti italiani rider al volante e schiavi di un algoritmo.

Chi lotta può vincere…chi non lotta (o si arrende) ha già perso!
18/05/2024

Chi lotta può vincere…chi non lotta (o si arrende) ha già perso!

Taxi: sindacati, Uber viola sistematicamente norme vigenti(AGI) - Roma, 16 mar. - "Le parole pronunciate in una recente ...
16/03/2024

Taxi: sindacati, Uber viola sistematicamente norme vigenti

(AGI) - Roma, 16 mar. - "Le parole pronunciate in una recente intervista dal general manager di Uber Italia, trasudano la solita e tradizionale arroganza con la quale i dirigenti e la potente multinazionale californiana, sono abituati a rapportarsi con le norme che regolano il servizio dei paesi nei quali agiscono". È quanto dichiarano in una nota Fit Cisl taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Satam, Tam, Claai, Unione Artigiani, Unione Tassisti d’Italia, Uritaxi, Fast Confal taxi, Associazione Tutela Legale Taxi ed Ati taxi. E lamentano: "Disprezzo delle norme vigenti, uso improprio dei dati raccolti sui clienti, violazione della loro privacy, sistematica sfruttamento della forza lavoro e non rispetto dei diritti degli operatori, pressioni indebite e costante opera di lobbismo con finanziamenti e appoggi di varia natura verso il mondo dei media e della politica, al fine di creare un clima negativo sui tradizionali operatori del mondo taxi, spingendo così le istituzioni ad un cambio di regole a favore degli interessi della multinazionale californiana, sono solo alcuni esempi della lunga lista di scandali emersi su Uber". (AGI)
(AGI) - Roma, 16 mar. - "Non ci sarebbe quindi da stupirsi - continua la nota - se tra qualche anno, come già svelato dall’inchiesta indipendente Uber files, fatta dal quotidiano The Guardian, si scoprisse che dietro alla costante campagna di denigrazione orchestrata nel nostro Paese contro il mondo Taxi, passato in modo sistematico ai raggi X, cosa mai avvenuta per nessun’altra categoria di lavoratori, ci sia proprio la potente multinazionale americana. Affermare dunque che Uber - proseguono i sindacati - rispetta le regole avendo la contestuale consapevolezza che ciò non avviene, poiché si giustifica nella stessa intervista da parte di Pireddu, la costante sosta su strada dei vettori del noleggio, cosa proibita dalle norme vigenti, conferma pienamente il nostro giudizio, relativo al costante disprezzo da parte di questi signori delle leggi vigenti". E proseguono: "L’unico vero e reale timore che hanno i dirigenti di Uber Italia è che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo cinque anni d’attesa, possa finalmente rendere esecutive quelle norme concepite per contrastare gli ampi fenomeni di abusivismo presenti nel settore, in particolare con l’introduzione di strumenti di controllo elettronico, legati alla tanto decanta innovazione tecnologica".
Regole indispensabili - conclude la nota - poiché se si vuole continuare a far svolgere ai taxi anche la funzione sociale che da sempre hanno verso una fascia d’utenza considerata debole, composta soprattutto da anziani e persone con disabilità, escludendoli contestualmente dalle aree di domanda più remunerative, questo servizio come già avvenuto in altri paesi, non potrà continuare a esistere e tutto sarà affidato agli algoritmi e ai moltiplicatori tariffari, di proprietà di grandi gruppi multinazionali". (AGI)

05/03/2024

TAXI: SINDACATI, INESATTEZZE SU DATAROOM DI GABANELLI-CORRIERE =
Roma, 5 mar. (Adnkronos) - ''I dati diffusi dal Dataroom di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera del 4 marzo sono strumentali e non danno un'informazione corretta sul settore taxi in Italia. Non si può spacciare il dato del mese di luglio come una costante. Il settore taxi interessa un mercato stagionale e titolare e come ha fatto il Corriere della Sera fa passare un messaggio scorretto''. È quanto dichiarano in una nota Ugl-taxi, Associazione Tutela Legale Taxi
Claai - Fast Confsal - Federtaxi - Cisal, Satam - Tam - Uritaxi
Unione Tassisti d'Italia.

''L'ultima indagine demoscopica 2023 di Lab21.01 sul settore taxi, riportava come l'88% degli intervistati dichiarasse di avere un taxi entro 6 minuti dalla ricerca. Questo non rappresenta certamente che i taxi non si trovino - proseguono - Purtroppo, ciò che ricostruzioni intellettualmente disoneste non vogliono considerare è che 10 chiamate inevase possono rappresentare il solito utente che è in una zona al momento non raggiungibile poiché congestionata o semplicemente non coperta dalla presenza di un taxi e quindi non può essere servito''.

''Si omette poi puntualmente di ricordare le difficoltà aggiuntive dovute al collasso, quello sì cronico, del trasporto pubblico collettivo e di linea, a cui i taxi sono chiamati troppo spesso a fare da tappo, pur non avendo quel tipo di funzione. Riteniamo che non sia casuale che ogni qual volta che in questo Paese si provi a discutere di regole taxi, precise lobby di pressione mediatica intervengano a gamba tesa sulle lavoratrici e i lavoratori di questo settore, dando una rappresentazione assolutamente fuorviante sulla qualità di un servizio che ha invece altissimi indici di gradimento ogni qual volta venga misurato attraverso la decantata ''scienza'', proseguono chiedendosi: "perché auspicare l'arrivo di realtà multate dal garante per la privacy per uso improprio dei dati dei clienti, accusate di discriminazione nei confronti dei disabili e finanche di ''discriminazione salariale algoritmica'', per non parlare delle tariffe portate alle stelle dai vari moltiplicatori digitali? È questo il servizio agli utenti e il mondo del lavoro che Gabanelli e il Corriere della Sera auspicano?''.

(Tes/Adnkronos)
ISSN 2465 - 122
05-MAR-24 16:26 .
NNNN

20/11/2023

Comunicato alla Categoria taxi:

Invitiamo la categoria tutta a partecipare unita e compatta al sit in di protesta sotto la sede dell’Agcm previsto per il giorno 28 novembre p.v. ore 11,00 in piazza Verdi a Roma.

Abbiamo da sempre espresso le nostre forti contrarietà alle posizioni di quella che dovrebbe essere il garante della concorrenza ma di fatto è diventato un ente al servizio delle multinazionali con il chiaro intento di destrutturare il settore.

Resterà famoso alle cronache il sit in che organizzammo, sempre a piazza Verdi, all’indomani dell’intervento come “amicus curiae” dell’Agcm a sostegno della multinazionale Uber durante uno dei processi che intentammo contro la stessa.

Anche se non invitati alla organizzazione del sit in saremo presenti con una delegazione e daremo SEMPRE il nostro contributo a tutte quelle iniziative Unitarie tese al bene e alla difesa della categoria di cui facciamo parte senza strumentalizzazioni, personalismi e bandiere al seguito.

Ugl-taxi, Uritaxi, Uti, Federtaxi-Cisal, Ass. Tutela Legale Taxi, Ati-taxi.

Taxi: Genovese (Ugl), stucchevole la polemica Gualtieri-Urso08 Novembre , 14:01(ANSA) - ROMA, 08 NOV - "Da alcune settim...
08/11/2023

Taxi: Genovese (Ugl), stucchevole la polemica Gualtieri-Urso

08 Novembre , 14:01
(ANSA) - ROMA, 08 NOV - "Da alcune settimane la famosa emergenza taxi è terminata ma la querelle politica iniziata durante il periodo estiva non tende a placarsi".

È quanto dichiara in una nota il responsabile nazionale dell'Ugl-taxi Alessandro Genovese.

“Da una parte, gli uffici ministeriali di Mit e Mims stravolgono di fatto la ratio di una norma sulle licenze temporanee, con una circolare interpretativa veramente singolare - aggiunge - Dall'altra il sindaco Gualtieri, in trasferta in Africa, non trova nulla di meglio che parlare di taxi e di una legge che a suo avviso è ferma dal '92 , ignorando che in realtà è stata rimaneggiata, aggiornata e ammodernata più volte nel tempo, con almeno una dozzina di interventi legislativi".

“Ora che la foglia di fico sui taxi è definitivamente caduta invitiamo istituzioni politiche locali e governative ad affrontare con responsabilità i veri problemi del paese, soprattutto quelli della mobilità collettiva che tutti i giorni gli abitanti dei grandi centri urbani sono costretti ad affrontare - spiega - Vorrei ricordare a tutti gli attori in campo che solo l'uno per cento dei cittadini che utilizzano i mezzi pubblici si rivolge al comparto taxi fornendone un giudizio più che favorevole, confermato anche da autorevoli e ufficiali sondaggi". (ANSA).

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Genovese (Ugl taxi),da Antitrust solo slogan turbo liberisti03 Novembre , 13:09(ANSA) - ROMA, 03 NOV - "Sono anni che le...
03/11/2023

Genovese (Ugl taxi),da Antitrust solo slogan turbo liberisti

03 Novembre , 13:09
(ANSA) - ROMA, 03 NOV - "Sono anni che leggiamo il compitino scritto ad arte da questa fantomatica Agenzia che tutto svolge tranne il compito di tutelare gli interessi generali degli utenti che si rivolgono ai servizi pubblici nelle grandi città.

Facile attaccare l'ultimo anello della mobilità cittadina quando il disastro generale è sotto gli occhi di tutti".

È quanto dichiara Alessandro Genovese responsabile nazionale dell'Ugl-taxi In relazione "alla relazione elaborata dall'antitrust con raccomandazioni al governo per interventi sul comparto taxi".

"Trovo difatti singolare - continua - leggere slogan turbo liberisti e luoghi comuni e non una riga a tutela dell'utenza, in particolar modo quella fragile, vessata da logiche di mercato introdotte dalle multinazionali che in funzione dei propri algoritmi, arrivano anche a quadruplicare il costo del servizio in particolari momenti di richiesta.

Ovviamente, neanche una parola su l'odioso pizzo applicato come diritto di chiamata sulle corse taxi, quando ci si avvale delle loro app in barba alla tariffa amministrata.

Forse l'antitrust anziché spronare il Governo per intervenire su di un servizio rigidamente regolamentato, con obblighi di prestazione e tariffe calmierate dovrebbe - conclude - come già fatto dalla Corte Costituzionale, chiedere in modo esplicito un intervento di regolamentazione delle piattaforme tecnologiche, oramai atteso da troppo tempo, al fine di impedire che il comparto del trasporto pubblico non di linea, diventi un vero e proprio far west.

Come sempre forte con i deboli e debole con i forti". (ANSA).

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