Napoli: basta con la malagestione del trasporto pubblico

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Napoli: basta con la malagestione del trasporto pubblico Una pagina dove potete postare le vostre esperienze sul funzionamento del servizio del trasporto pubblico a Napoli, anche con foto e filmati. Gennaro Capodanno

Facciamo sentire la nostra voce. La foto che osservate in copertina è quella del C130 che stamani ho atteso alla fermata dalle 13:00 alle 14:05, vale a dire per più di un'ora al fine di poter tornare a casa. Insieme a tanti utenti inviperiti abbiamo chiesto all'autista le ragioni di un così elevato ritardo ma non abbiamo avuto risposte. A detta di alcuni allo stazionamento erano fermi i tre autobus in servizio su questa linea. Affermazioni grave se vera ma, si badi bene, da verificare. Comunque a Napoli non se ne può più. Non si può predicare bene e razzolare male. Chiedere ai napoletani di rinunciare alla propria autovettura ed avere un servizio di trasporto pubblico da terzo mondo ( non si offenda il terzo mondo! ). Ogni giorno decine di migliaia di pendolari sono costretti a fare i conti con disservizi e malfunzionamenti sia per quanto riguarda il trasporto su gomma che quello su ferro, non più tollerabili, che creano tra l’altro gravi danni economici. Questo gruppo nasce per dare a tutti i cittadini un ulteriore strumento di denuncia. Qui potete postare le vostre esperienze al riguardo anche con foto e filmati. Sono certo che sarà un gruppo molto "visitato" e che ci sarà anche chi prendere a cuore le vostre segnalazioni. affinché una volta e per sempre vengano eliminate tutte le disfunzioni e tutti i disservizi in questo importante ed essenziale servizio pubblico. Napoli, 27 novembre 2013.

23/10/2026

Via Luca Giordano all’incrocio con Via Solimena, anni ‘30 - Vomero.

Una bella foto che ci riporta al Vomero degli anni ‘30, quando Via Luca Giordano era ancora una strada elegante e alberata, con i binari del tram al centro.
Sulla sinistra in primo piano è ben visibile il Villino Casciaro, costruito tra il 1908 e il 1910 su progetto dell’Ing. Leonardi, noto per essere stato abitazione e studio del pittore Giuseppe Casciaro.
Poco oltre, sempre sulla sinistra, Palazzo Lo Schiavo, edificato nel 1916.
A destra si intravede un altro dei villini storici che caratterizzavano l’arteria vomerese.
Una testimonianza preziosa di come appariva il Vomero all’epoca della sua grande espansione urbanistica.

23/10/2026

La chiusura di ‘Il Segnalibro’ segna la fine di un’eredità culturale nel quartiere. Fondata da Renato Carrella, la cartoleria era un punto di riferimento per generazioni. La comunità reagisce con a…

Vomero, mercato Kerbaker: box chiusi da anni, degrado e abbandonoSubito lavori di riqualificazione e un bando per i  box...
21/10/2026

Vomero, mercato Kerbaker: box chiusi da anni, degrado e abbandono
Subito lavori di riqualificazione e un bando per i box liberi
Il Comitato Valori Collinari lancia un allarme sullo stato di degrado e abbandono del mercato coperto di via Kerbaker, al Vomero, una struttura che un tempo rappresentava uno dei punti di riferimento commerciali e sociali del quartiere. Il mercato di via Kerbaker, inserito da lungo tempo nel tessuto commerciale e sociale del Vomero, ha rappresentato per generazioni un luogo di incontro, approvvigionamento e identità di quartiere.
La segnalazione giunta al Comitato descrive una realtà ormai compromessa: sporcizia diffusa, infiltrazioni e perdite d’acqua dai terrazzi del condominio sovrastante, strutture trascurate e un numero crescente di box chiusi da anni.
“Un mercato che un tempo era il fiore all’occhiello del Vomero versa oggi in condizioni di degrado enorme e inaccettabili - afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, che dopo la segnalazione si è recato sui luoghi - . Le saracinesche abbassate raccontano da sole una storia di abbandono: sono ormai una trentina i box chiusi su una quarantina complessivi, mentre pochissime attività continuano a operare ”.
Secondo il presidente, il nodo centrale è la mancata riattivazione degli spazi commerciali da parte delle istituzioni. "I negozi restano chiusi in attesa di un bando comunale che non arriva da oltre dieci anni - sottolinea Capodanno -. Non possiamo accettare che una struttura pubblica destinata al servizio della cittadinanza si trasformi progressivamente in un contenitore vuoto, insicuro e degradato ”.
La vicenda ha infatti un precedente pesante. Il 29 luglio 2011 il Comune di Napoli aveva indetto un bando per l’assegnazione di 11 box del mercato di via Kerbaker, in un’area che ne contava già una quarantina. Le domande dovevano essere presentate entro il 30 settembre 2011; a fine dicembre era stata stilata la graduatoria e inviate le lettere di assegnazione. Gli undici commercianti vincitori avevano acquistato scaffali, celle frigorifere e altro materiale necessario all’allestimento, ma a distanza di mesi non erano ancora riusciti a entrare in possesso delle chiavi dei locali. All’epoca l’assessore comunale al Commercio aveva attribuito il ritardo alla necessità di lavori di manutenzione da eseguire prima della consegna, mentre la presidenza della Municipalità 5 aveva evidenziato la mancanza di risorse economiche per affrontarli. Una vicenda che, secondo il Comitato, fotografa con anticipo la crisi strutturale del mercato: assegnazioni formalmente disposte, ma mai tradotte in attività concrete.
" Quel bando del 2011 è la prova che il problema non è nato ieri - puntualizza Capodanno -. Undici commercianti avevano ricevuto l’assegnazione, avevano investito per avviare la propria attività e sono rimasti fuori dalle chiavi del loro box. È una pagina che deve far riflettere sull’attuale situazione: non si può continuare a rimandare la riapertura e la valorizzazione di un bene pubblico destinato al commercio di prossimità ”.
Il Comitato Valori Collinari segnala inoltre il grave danno economico derivante dal protrarsi dell’abbandono: con circa 30 box su 40 chiusi da anni, il Comune ha rinunciato per lungo tempo ai canoni di locazione che potevano essere stati incassati dall’assegnazione regolare degli spazi commerciali. Si tratta di un doppio danno per la collettività: da un lato la perdita di servizi e attività per i residenti, dall’altro il mancato gettito per le casse comunali in un contesto di dissesto finanziario.
“ Ogni box chiuso è un servizio perso per i residenti, un posto di lavoro in meno e un ulteriore segnale di abbandono per il quartiere - aggiunge Capodanno. Il mercato non è solo un luogo di acquisto: è infrastruttura di quartiere, sicurezza, socialità e identità urbana ”.
Il Comitato Valori Collinari chiede quindi all’Amministrazione comunale di effettuare un sopralluogo urgente per verificare lo stato igienico-sanitario e strutturale dell’immobile con l’individuazione delle responsabilità sulle infiltrazioni e sulle perdite d’acqua; la pubblicazione di un bando trasparente e tempestivo per l’assegnazione dei box liberi con un piano di riqualificazione e manutenzione ordinaria del mercato, attraverso un confronto con commercianti, residenti e associazioni del territorio.
“ Non chiediamo promesse, ma interventi concreti e tempi certi - conclude Capodanno. Il Vomero ha bisogno che le sue strutture pubbliche tornino a essere vive, pulite e fruibili. Il mercato di via Kerbaker non può e non deve continuare a essere lasciato al degrado ".

Il degrado del mercato di via Kerbaker, con decine di box chiusi e problemi strutturali, costituisce un allarme per la comunità del Vomero. La riattivazione degli spazi è essenziale per preservare …

20/10/2026

Realizzata 27 anni fa, l’isola di via Scarlatti a Vomero è ormai in gravi difficoltà: buche, avvallamenti e traffico eccessivo mettono a rischio i pedoni. La mancanza di manutenzione costante compr…

Indirizzo

Naples
80129

Orario di apertura

Venerdì 17:00 - 01:00
Sabato 17:00 - 01:00

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