13/01/2026
COLLEGHE E COLLEGHI, IL 13 GENNAIO BISOGNA ESSERCI
Dopo ripetute richieste di convocazione rimaste inascoltate e successivamente alla proclamazione del fermo nazionale, oggi il Ministero ha fatto arrivare una comunicazione che, nei fatti, non cambia il percorso che abbiamo già deciso insieme.
È una convocazione tardiva e poco chiara: non si comprende nemmeno con certezza quale livello istituzionale sarà realmente presente e con quali contenuti concreti si intenda affrontare i problemi che denunciamo da tempo.
Per questo il fermo nazionale del 13 gennaio è confermato, secondo le modalità già comunicate, con astensione dal lavoro dalle ore 8.00 alle ore 22.00.
Non è una scelta presa alla leggera.
È una scelta di responsabilità, perché non possiamo più accettare che nel nostro settore continuino a convivere:
• abusivismo e irregolarità che danneggiano chi lavora onestamente e mettono a rischio la sicurezza;
• assenza di controlli efficaci e di regole applicate in modo uniforme;
• piattaforme digitali e sistemi di intermediazione in mano a grandi gruppi multinazionali, con algoritmi che incidono sul mercato senza una disciplina seria e trasparente.
Questa mobilitazione non riguarda “qualcuno”: riguarda tutti noi. E riguarda il futuro della nostra professione.
Il punto centrale, oggi, è uno: esserci.
Essere presenti significa dare forza a una richiesta semplice e giusta: regole certe per tutti, controlli veri, legalità e trasparenza.
Senza partecipazione, il messaggio si indebolisce.
Con una categoria compatta e ordinata, il messaggio arriva forte e chiaro.
Il 13 gennaio non è una bandiera: è un passaggio decisivo.
Restiamo uniti, restiamo corretti nei modi, ma fermi nella sostanza. È il momento di farci vedere e farci ascoltare.
Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, ConsulTaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, SATaM, Sitan,Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, UIL trasporti taxi, Filt Cgil, Unimpresa, Unione Artigiani, Usb Taxi, Uritaxi, Uti.