25/04/2025
Cari consiglieri comunali di Fratelli d'Italia di Firenze, io ascolto la legge e dovreste farlo anche voi.
di Francesco Artusa
Dalle colonne di Firenze Today leggo che i consiglieri di FdI Sirello, Draghi, Chelli e Gandolfo si schierano dalla parte dei tassisti.
Non che la cosa possa stupirmi, del resto quando vedi l'Assessore Giorgio (PD) che parla come Giudici (presidente Uritaxi e radiotaxi 4390) che a sua volta si paragona a Che Guevara, ma si presenta in conferenza stampa a Montecitorio tra le On. Maccanti e Ceccardi della Lega, capisci che gli schieramenti politici contano poco quando si parla di taxi (o meglio di ncc, perché di taxi è meglio non parlare e soprattutto non vedere).
Peraltro quelli più attenti ricordano che sono saltati due governi che, tra le altre cose, tentarono di intervenire anche sul settore taxi (Monti e Draghi) e anche in quel caso, il sostegno ai tassisti attraversò tutte le forze politiche in Parlamento da destra a sinistra.
Quello che mi lascia perplesso è che come l'assessore Giorgio, anche i consiglieri di Fdi usano gli stessi argomenti di Giudici, dimostrando ancora una volta che un maggior approfondimento e coinvolgimento di tutte le parti in causa, farebbe bene sia a loro che ai cittadini e ai turisti che dovrebbero tutelare. Perché quegli argomenti sono strumentali o addirittura falsi e non sarei responsabile se li ascoltassi come mi suggeriscono di fare.
"Fare la spola tra la stazione e gli hotel del centro con una licenza (autorizzazione ndr) di Pistoia", è una cosa perfettamente normale e LEGALE quando si fa un meeting (centinaia di persone arrivano alla stazione in momenti diversi, ma tutti con la stessa destinazione. Chi lo gestisce riduce al minimo i veicoli che fanno la spola avanti e indietro). Succede la stessa cosa quando si tiene evento importante legato alla moda, un matrimonio Vip o un appuntamento istituzionale, magari di rilevanza internazionale. Sapete perché? Perché ci sono stati eventi tenutesi recentemente a Firenze che hanno richiesto 300 e più veicoli e dal momento che il totale degli Ncc fiorentini è di circa 200, non solo in questi casi i clienti devono rivolgersi a colleghi di Pistoia e tutta la Toscana, ma spesso tocca di ingaggiare qualcuno dalla Liguria, dalla Lombardia, dal Lazio ecc. che a fine evento rientrano presso le loro rimesse come concesso dai "servizi a tempo" previsti dalla legge . Vige la libertà di impresa e non si possono nemmeno obbligare tutti i fiorentini a partecipare ad un singolo evento, del resto hanno i loro clienti abituali.
L'alternativa quindi non è inventare norme che definiscano queste pratiche come "irregolari" dato che ad oggi non esistono, ma negare agli organizzatori di eventi l'autorizzazione e suggerire loro di portare questi eventi a Milano, Roma o dovunque, (magari all'estero) sarebbero agevolati a farlo.
A meno che, cari consiglieri, anche voi non stiate pensando ad Uber senza nominarlo. E qui la faccenda si farebbe interessante. Perché sempre gli stessi tassisti che sembrano ispirare l'Assessore, usano questa strana narrazione: per colpire quelli che usano le app dobbiamo fermarli tutti, anche quelli che non le usano.
E' un po' strano, non trovate? Anche qui sono costretto a ricordarvi la norma in vigore che non distingue nella provenienza, né chi viola il divieto di stazionamento, né chi fa servizio da piazza rivolgendosi ad utenza indifferenziata. Cioè questi comportamenti sono puniti sia che si abbia una autorizzazione di Pistoia, sia che si abbia di Firenze con rimessa nel Battistero. Quindi qual è il punto? Da dove si viene o cosa si fa?
Che ci sia qualche mio collega rappresentante locale che pensa di trarre un vantaggio da quanto annunciato dall'Assessore Giorgio, anche questo non è affatto sorprendente. Ma vedete, essendo presidente nazionale con migliaia di associati in tutta Italia, è mio dovere cercare di semplificare il lavoro di tutti nella ricerca di un equilibrio. Se invece puntassi ad avvantaggiare qualcuno (magari me stesso) a danno di altri, non farei un buon servizio alla categoria e men che mai al Paese. Peraltro è una visione poco lungimirante che punta sul fatto che restrizioni all'ingresso a Firenze, non verranno seguite da analoghe restrizioni a Pisa, alle località marittime, alle destinazioni dei Wine Tours. In altri termini, a una paralisi totale a meno di non volere che tutti, ma proprio tutti, si spostino con auto private e ai servizi di mobilità restino i trasferimenti dalle stazioni agli hotel o alle case, rigorosamente nello stesso comune o nella stessa provincia.
Per concludere, accolgo volentieri il vostro invito ad incontrarsi e sarà mia premura scrivervi lunedì per fissare un appuntamento.
Ah, per quanto riguarda "L'ncc che circolava in zona Novoli con licenza revocata, non è un ncc. E' tecnicamente solo un abusivo visto che non ha più il titolo. Quindi che cosa c'entra un abusivo con le aziende che lavorano, che usano le rimesse e che pagano le tasse? Le parole sono importanti. Spero che abbiate prontamente segnalato il soggetto alle forze dell'ordine in modo da poter applicare il novellato art. 85 del codice della strada che prevede una multa salata, la confisca del veicolo e il ritiro della patente.
Con i miei più cordiali saluti.
PS: Che ne pensate dei servizi Ncc che si vendono sul sito 4390 e su cui il Comune non interviene nonostante anche la Polizia Locale ci abbia scritto che andrebbero rimossi? Hanno ragione anche in questo caso?