10/11/2025
E questi sono gli abusivi degli eventi.....
Il grande ed abusivo tennis in Italia.
di Francesco Artusa
Ci risiamo,
solo pochi mesi fa la troupe di Striscia la Notizia aveva fatto un blitz a Roma, per gli internazionali di Tennis, documentando come la Federazione Tennis, insieme a Bmw, avessero messo in piedi un sistema di Ncc o taxi (se preferite) abusivi.
A distanza di pochi mesi si ripresenta uno scenario identico a Torino per gli ATP Finals e questa volta il fornitore di veicoli è Lexus.
Cambia la città e la pubblicità enorme sulle fiancate delle auto, ma il modus operandi è sempre lo stesso.
Ricordiamo che il codice della strada specifica che per portare persone dietro un corrispettivo è obbligatoria l'immatricolazione in conto terzi e cioè essere muniti di licenze.
Perché ci sia un corrispettivo non è necessario che Alcaraz tiri fuori una carta di credito per pagare l'autista, ma è sufficiente che qualcuno lo faccia al posto suo.
Del resto se questi autisti percepiscono uno stipendio, è perché qualcuno paga.
Se non bastasse il codice della strada che punisce chiunque usi un veicolo privato come se avesse una licenza con la confisca, il ritiro della patente e una multa fino a 8000 euro, ci viene incontro anche la Cassazione che ha più volte sentenziato che il trasporto privato (o di cortesia) è quello svolto in amicizia e che la pubblicità è una forma di corrispettivo.
Come la giri la giri, ogni evento che porta il grande tennis (ma anche le olimpiadi, la musica o il cinema) in Italia, si porta in dote una flotta di auto abusive, senza né licenze, né autorizzazioni.
Licenze poi che si portano dietro una serie di obblighi a tutela della sicurezza dei trasportati come la revisione annuale, i certificati professionali dei conducenti ecc. ecc. Mentre per fare gli abusivi loggati e glamour, bastano 4 ruote e una patente.
Tutte cose che non servono nell'ambito privato.
E' curioso come molte forze dell'ordine siano così zelanti nel controllare che tutto, proprio tutto sia in ordine nei servizi di trasporto persone operato dai soggetti autorizzati dalla legge, mentre non vedano questi elefanti che girano indisturbati nelle cristallerie.
C'è infine da chiedersi se uno come Sinner, così meticoloso nella sua preparazione fisica e mentale, sia a conoscenza di essere trasportato da abusivi tra l'hotel e il campo da gioco. Tra l'altro a Roma si mostrò come lavorassero anche 16 ore al giorno con contratti da fame.
Anche io sono orgoglioso di essere italiano come lui. Mi piacerebbe esserlo ancora di più. Mi piacerebbe vivere in un paese che rispetta l'eccellenza delle sue imprese, anziché fotterle appena ha l'occasione di farlo.